Lo scorso 22 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge Giovanardi di riforma della normativa sul Servizio civile. Leggi il comunicato stampa sul sito www.governo.it

Gli enti di Servizio civile regionali si trovano un piccolo, ma significativo, regalo sotto l’albero di Natale! Segnaliamo l’ordine del giorno approvato lo scorso 16 dicembre, nel corso del dibattito alla Camera dei Deputati: nell’ordine del giorno, presentato dagli onorevoli Rivolta e Molteni (Lega Nord) si chiede che “per l’anno 2010 la ripartizione del Fondo nazionale per il Servizio civile … sia tale per cui almeno il 50% del Fondo sia destinato al contingente di volontari da assegnare a progetti approvati in ambito regionale e di provincia autonoma, e quindi agli enti iscritti agli albi regionali e di Provincia autonoma”.

Tale ordine del giorno è stato accettato dal Governo a condizione che il dispositivo fosse riformulato inserendo dopo le parole “impegna il Governo” le seguenti “a valutare l’opportunità di”. È innegabile che la riformulazione chiesta dal Governo “ammorbidisca” il testo originario, che si limitava ad un secco “impegno”.

È altrettanto innegabile che tale atto di indirizzo da un lato eviterà eventuali “colpi di mano” volti ad una drastica diminuzione della percentuale del Fondo nazionale a disposizione delle Regioni, dall’altro pone il problema della necessità di una valutazione governativa su una suddivisione dello stesso Fondo che garantisca “almeno il 50%” alle stesse RPA (nel 2009 la percentuale è stata inferiore al 45%). Concludendo, riteniamo che con tale odg (predisposto dai parlamentari presentatori in stretta sinergia e collaborazione con alcuni enti di Servizio civile regionali) si sia posto un altro piccolo tassello sulla strada della regionalizzazione del Servizio civile, e ci si sia dotati di uno strumento volto ad evitare sorprese per ciò che riguarda la suddivisione del Fondo nazionale nel prossimo anno.

Il prontuario progetti non è ancora ufficiale ma riesce già a scatenare consistenti dubbi sulle novità contenute nella griglia di valutazione, dubbi che si sono concretizzati in una interrogazione presentata lo scorso 25 novembre dall’on. Erica Rivolta, Lega Nord.

In sostanza il deflettore chiamato in causa prevede che nel caso in cui un volontario denunci all’assicurazione un infortunio con prognosi inferiore ai 7 giorni subito durante il servizio l’ente, se non sarà in grado di produrre una relazione sull’effettivo stato di convalescenza del volontario, si vedrà decurtata una parte del punteggio sui progetti presentati con il bando successivo.

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Si alza il sipario sulle esperienze dei volontari in Servizio civile raccontate attraverso uno spettacolo teatrale che andrà in scena il prossimo 15 dicembre, presso il Teatro Don Bosco di Rivoli, organizzato con il contributo della Regione Piemonte.

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Potete trovare a questo link il documento completo e ufficiale della proposta di legge di riforma sul Servizio civile, primo firmatario il parlamentare PD Enrico Farinone. A lui si sono affiancati altri 48 parlamentari del Partito Democratico, tra cui spicca l’onorevole Bobba, già segretario nazionale delle ACLI e da sempre attento ai temi del Servizio civile e dell’obiezione di coscienza.

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