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Autore: Francesco Cartei

Presentazione XXII Rapporto CNESC

Abbiamo partecipato, portando anche il nostro contributo in presenza con la presidente Lucia Santangelo, sia alla presentazione della mattina del Rapporto annuale CNESC sullo stato del Servizio Civile Universale, che nell’assemblea soci CNESC del pomeriggio di mercoledì 18 giugno 2024.

L’appuntamento della mattina, sui numeri del servizio civile del bando 2021 che ha dato luogo alle attività nell’anno sociale 2022 – 2023, è stato come ogni anno particolarmente ricco.

Dopo un primo panel introduttivo con la presidente Laura Milani e il Vicepresidente Rossano Salvatore, è stato il consigliere Mauro Perotti a presentare i numeri.

In sintesi il XXII Rapporto ha mostrato il costante percorso evolutivo del servizio civile degli enti CNESC, con l’evidenza della crescita quantitativa e insieme degli spazi di confronto e contaminazione tra i soci e con gli altri attori del servizio civile, nello sviluppo di nuove iniziative e azioni.

Anche in questo rapporto si evidenzia un crescente investimento in termini di risorse umane ed economiche da parte degli Enti al fine di garantire ai giovani un’esperienza di qualità, in termini di crescita personale e civica e in termini di sostegno alle comunità. Questo richiama la validità dell’universalità del Servizio Civile per mettere in condizione tutti i giovani che lo desiderino, di poter aderire a questa esperienza, valorizzando i sistemi di accoglienza, a partire dagli enti, in grado già oggi di accompagnare questi fondamentali percorsi di cittadinanza.

Molto significativi sono stati la presenza della Portavoce del Forum del Terzo Settore Vanessa Pallucchi, quella della Dirigente del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale Silvia Losco e di esponenti della Consulta provenienti da altri enti e loro aggregati.

Nel tavolo di confronto su semplificazione, partecipazione dei giovani, promozione del Servizio civile e della sua finalità sono intervenuti:

Enrico Maria Borrelli, Presidente della CNSC e Forum Nazionale Servizio Civile
Riccardo Liani, Rappresentante nazionale degli operatori volontari
Hilde March, componente della Consulta per ANCI
Claudio Tosi, delegato CSVnet
Claudio Di Blasi, Presidente Associazione Mosaico
Paolo della Rocca, Portavoce Coordinamento Spontaneo Enti e Volontari di Servizio Civile del Veneto

Laura Milani ha citato in apertura la testimonianza nonviolenta di Danilo Dolci, ricordando il verso della poesia dove “ciascuno cresce solo se sognato”, compreso il servizio civile chiaramente.

Il Servizio Civile e l’inchiesta di Fanpage

Nella recente inchiesta di Fanpage sull’organizzazione politica giovanile di Fratelli d’Italia, principale partito di Governo a guida Giorgia Meloni, non si è assistito solo a preoccupanti braccia tese nel saluto romano e saluti a Hitler e tanti altri episodi che paiono prefigurare apologia del fascismo, ma anche qualcosa che ha toccato da vicino la credibilità dell’istituto repubblicano del Servizio Civile Universale.

Nei filmati girati agli eventi di Gioventù nazionale da una giornalista infiltrata della testata online, infatti, viene tirato in ballo anche il servizio civile universale, come futuro mezzo per finanziare le attività politiche.

È stata immediata la presa di posizione della Conferenza nazionale Enti per il servizio civile con Laura Milani

“Quanto emerge dall’inchiesta di Fanpage su Gioventù Nazionale è agghiacciante. Viene strumentalizzato il servizio civile, indicato come fonte di finanziamento della militanza a fronte di progettualità fittizie. Niente di più lontano dall’istituto Repubblicano del Scu, che per legge ha la finalità di difendere in modo nonviolento la Patria, e quindi i valori costituzionali che sono l’antitesi del fascismo”.

“Il Servizio Civile Universale – ha proseguito Milani – coinvolge decine di migliaia di giovani l’anno in azioni volte alla tutela del bene comune e alla costruzione della pace. Aspettiamo che su questa inchiesta si esprima anche il ministro Abodi”.

Nei momenti immediatamente successivi si è fatta sentire anche forte la voce della Rappresentanza degli Operatori Volontari in Servizio Civile, nazionale e delle varie regioni e naturalmente le richiesta di chiarimento sono arrivate in Parlamento.

Vedremo come proseguirà la questione e cosa sarà fatto a livello istituzionale per difendere il servizio civile universale, Istituto repubblicano, gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Eirenefest edizione 2024

L’appuntamento Eirenefest, Festival del libro per la pace e la nonviolenza, ha visto quest’anno un’edizione pugliese a Bisceglie già svolta, un’edizione in Valdarno là da venire e soprattutto un’edizione centrale a Roma nel quartiere di San Lorenzo dal 31 maggio al 2 giugno.

Quest’anno è entrata a far parte del comitato promotore del Festival, la nostra associazione socia CESC Project, che ha presentato due momenti di approfondimento e tavola rotonda, particolarmente in linea con le nostre iniziative di promozione culturale.

Oltre a essere stati presenti con la nostra presidente Lucia Santangelo, abbiamo anche collaborato nella realizzazione del primo dei due momenti di sabato primo giugno, presso la sede ENGIM in Via degli Etruschi, 7.

L’apertura dei lavori ha visto anche il saluto di Olivier Turquet, uno degli animatori storici dell’iniziativa, nonché referente di un’interessantissima casa editrice, Multimage, specializzata in scritti riguardanti tematiche relative alla pace e alla nonviolenza, e anche l’intervento di Claudio Pozzi, ideatore del sito www.obiezionedicoscienza.org da poco rinnovato e rilanciato anche con la nostra collaborazione.

 L’obiezione di coscienza alla guerra come valore fondativo della cittadinanza globale

Sono stati ospiti nella prima tavola rotonda moderata da Fabrizio Ferraro, oltre a Claudio Pozzi, anche Mario Pizzola, obiettore di coscienza, ecopacifista e già vignettista, autore del libro La sporca pace e Guido Montani, autore di Antropocene, nazionalismo e cosmopolitismo – prospettive per i cittadini del mondo e promotore di un appello per l’abolizione della guerra a livello Onu.

Cittadini del mondo nonviolento. Dall’obiezione di coscienza al servizio militare ai Corpi Civili di Pace

Hanno portato il loro contributo nella seconda parte, moderata da Rossano Salvatore, Alessandro Ricci e Andrea Pantarelli, autori, insieme a Giovanni Esperti, di “Il coraggio della pace – 50 anni di nonviolenza e di diritti civili”. Quindi in collegamento dalle loro sedi estere sono intervenuti per il progetto Nunca Màs  gli operatori nei Corpi Civili di Pace Ylenia De Ricciardis, Marco Sarti, Eleonora Vita, Giulia Caratozzolo e in collegamento con l’Ecuador per il progetto Difendiamo la Madre Terra con gli operatori nei Corpi Civili di Pace Sara Palumbo e Alison Zago.

Per vedere i video delle due iniziative, si può andare qui: https://www.youtube.com/watch?v=4JPMPHwHSiE e qui https://www.youtube.com/watch?v=MSHTDU55kiE

Eirenefest era iniziata un giorno prima con attività con le scuole del territorio, proseguendo con diversi momenti interessanti anche la domenica.

Appello per le elezioni europee CNESC

Siamo ente osservatore della Conferenza Nazionale degli enti per il Servizio Civile – CNESC e non solo per questo motivo aderiamo in maniera convinta all’appello della Conferenza sul tema delle elezioni europee.

In occasione della Giornata che celebra la pace e l’unità in Europa arriva un appello ai candidati alle Elezioni Europee perché nei loro programmi assumano un impegno concreto per la costruzione della pace in modo non armato e nonviolento.

L’Europa è da sempre un territorio di elezione per il Servizio Civile e in questa direzione vanno le recenti proposte di costruzione di pace dal basso attraverso il potenziamento del programma dei Corpi europei di Solidarietà (ESC) e la istituzionalizzazione di un Corpo Civile di Pace Europeo, una risposta concreta che il nuovo Parlamento Europeo è chiamato a realizzare per essere fedele al sogno di pace che è alla base della nascita dell’Europa.

Ma in genere l’appello richiama al dovere di politiche complessive di pace attraverso la pace. La presidente Laura Milani dichiara infatti

In questo momento storico caratterizzato dall’imperversare di guerre e violenze, cui l’Europa sta rispondendo con l’aumento esponenziale delle spese militari, con il ripensare la leva obbligatoria in alcuni Paesi, e con l’ipotesi di un esercito europeo per fronteggiare le minacce esterne, noi chiediamo a tutti i candidati di fare uno sforzo creativo. Dopo secoli di storia che ci hanno insegnato che la soluzione alla guerra non può essere la guerra e che la violenza non si può contrastare con mezzi violenti, chiediamo ai candidati di scegliere la via alternativa e creativa della nonviolenza e di investire sui giovani quali protagonisti di un’Europa che concretizzi i sogni dei suoi fondatori e che positivamente costruisca pace e solidarietà”.

E ancora:

A chi ci taccia di essere sognatori, rispondiamo con i fatti – continua la Presidente – ovvero con i 150 volontari impegnati nella sperimentazione dei corpi civili di pace in corso in Italia, con i quasi 50.000 volontari che si adoperano attraverso il Servizio Civile Universale per favorire la coesione sociale e l’inclusione nelle nostre comunità, con le migliaia di giovani che già praticano la solidarietà attraverso l’ESC in tutta Europa, con tutte le organizzazioni impegnate per la costruzione della pace e lo sviluppo sostenibile. Testimoni di pace che chiedono all’Europa politiche di pace”.

Per leggere l’appello concreto, si può andare qui

Sembra doveroso in occasione del rinnovo del Parlamento europeo, nel contesto di guerra diffusa e anche ravvicinata, riportare al centro del dibattito il tema e la pratica già in essere della pace costruita con mezzi nonviolenti.

Don Angelo Cavagna

A pochi giorni dall’anniversario dell’avvio del Servizio Civile per i primi 30 obiettori di coscienza, celebrato a Roma presso la Comunità Capodarco di Roma lo scorso 22 aprile, ci ha lasciato ieri 28 aprile padre Angelo Cavagna, amico della pace e della nonviolenza, socio fondatore nel 1982 del C.E.S.C. e anima del Coordinamento come refererente di GAVCI.

Sara lui infatti che il 2 giugno 1988 firmerà a nome del C.E.S.C. il “Documento Programmatico” da cui nasce la CNESC (Conferenza Nazionale degli Enti per il Servizio Civile).

Sarà poi una guida per tutti gli obiettori di coscienza degli anni 90 impegnati per l’evoluzione e il pieno riconoscimento del servizio civile, attraverso pratiche nonviolente fatte di digiuni a staffetta e azioni dimostrative come l’occupazione pacifica degli uffici del Ministero della Difesa.

Nella foto del 18 settembre del 1995 lo vediamo insieme ad un gruppo di obiettori incatenato all’altare della Patria a Roma per chiedere la riforma della legge 772/72 sull’obiezione di coscienza al servizio militare.

CESC Project vuole ricordare il suo esempio e rilanciarlo come ispirazione per la piena evoluzione del servizio civile verso la dimensione della difesa civile non armata e nonviolenta.

Un testimone al quale saremo sempre grati per averci indicato il cammino da percorrere.

Congresso di MNV a Roma

Dal 23 al 25 febbraio si è tenuto a Roma a Porta Maggiore, il 27° Congresso Nazionale del Movimento Nonviolento, movimento fondato da Aldo Capitini nel 1961, quindi continuato da Piero Pinna (il primo obiettore di coscienza alle armi per scelta politica) e oggi coordinato da Mao Valpiana insieme a una squadra di soci più giovani.

Il programma ha visto come parole chiave “Continuità, coerenza, convinzione” per ribadire ancora una volta la diffusione della cultura della nonviolenza e la difesa dell’obiezione di coscienza, anche da associazione cofondatrice della Rete Pace e Disarmo, attiva nelle coalizioni Europe for Peace (che interviene sulla guerra in Ucraina) e AssisiPaceGiusta (sulla guerra in Palestina).

Sono stati molti gli attivisti che arriveranno da tutta Italia e i collegamenti previsti dai luoghi dei conflitti in corso, con gli obiettori di coscienza aderenti alla Campagna nonviolenta di Obiezione alla guerra.

Per la nostra rete hanno partecipato ai lavori i referenti Rossano Salvatore e Fabrizio Ferraro del nostro socio CESC Project, che aderisce da qualche anno al Movimento e che prova in questo modo a moltiplicare i punti di contatto tra impegno con i giovani nel servizio civile e l’approccio da amici della nonviolenza.

Da loro riceviamo, come corrispondenti, i momenti salienti del programma, che ha avuto come presenze di spicco, tra gli altri, Francesco Vignarca e il disegnatore di Repubblica Mario Biani.

Venerdì 23 febbraio

Incontro pubblico Verso un’Europa democratica, ecologica, nonviolenta

con Maria Rodriguez Alcazar (European Youth Forum), Daniele Taurino (Azione nonviolenta), Giorgia Sorrentino (Gioventù Federalista Europea), Francesco Vignarca (Rete Pace e Disarmo)

Modera Massimiliano Pilati

Talk Show Addio alla bomba – Immagini e parole per il disarmo nucleare con Mauro Biani (vignettista) e Francesco Vignarca (autore del libro Disarmo nucleare), conduce Mao Valpiana.

Sabato 24 febbraio

Apertura Congresso: Relazione del Presidente Mao Valpiana

Campagna di Obiezione alla Guerra con Olga Karatch, Premio internazionale Alexander Langer 2023

e video testimonianze degli obiettori di coscienza di paesi in conflitto e delle reti  internazionali nonviolente: Elena Popova (da San Pietroburgo, Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi), Ivan Chuviliaev (Go by the Forest, russo in esilio dalla Spagna), Yurii Sheliazhenko (da Kyiv, Movimento Pacifista Ucraino), Maya Eshel (Coordinatrice Internazionale di Refuser Solidarity Network, da Israele), Alexia Tsouni (da Atene, presidente EBCO-BEOC), Semih Sapmaz (da Londra, segretariato War Resisters’ International), Mesarvot (associazione di obiettori di coscienza israeliani), Standing Togehter (gruppo misto arabo-ebraico/israelo-palestine).

Domenica 25 febbraio

ore 11:00 Ritrovo in Piazza San Pietro per presenza e partecipazione all’Angelus di Papa Francesco, testimone della campagna contro la guerra.

Rinasce obiezionedicoscienza.org

Abbiamo organizzato la presentazione del sito rinnovato obiezionedicoscienza.org ieri mattina, mercoledì 13 dicembre presso la Cittadella della Carità Santa Giacinta di Roma in Via Casilina Vecchia, 19, collaborando con CESC Project e intervenendo con la presidente Lucia Santangelo alla presentazione.

L’obiettore di coscienza Claudio Pozzi, protagonista della seconda obiezione collettiva del 1972 e già autore del diario dal carcere di Gaeta Uno spicchio di cielo dietro le sbarre dopo aver progettato L’archivio web www.obiezionedicoscienza.org sulla storia documentata dei fatti che portarono alla prima legge sul servizio civile in Italia nel 1972, da quest’anno ha deciso di affidare la cura e l’aggiornamento del sito a CESC Project.

Come CESC abbiamo offerto la nostra collaborazione per fornire documenti che possano raccontare le fasi salienti delle attività che gli enti fornirono nell’accoglienza degli obiettori di coscienza in servizio civile e nell’interlocuzione istituzionale con il Ministero della Difesa, per il percorso che portò al pieno riconoscimento del servizio civile in Italia, dopo la prima legge del 1972.

È intervenuto in presenza anche un ospite d’eccezione, lo storico Marco Labbate, autore del testo Un’altra patria, l’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana.

Il sito è online nella versione rinnovata dal 12 dicembre scorso.

Il Festival del servizio civile 2023

È alla sua seconda edizione, ma è già diventato un appuntamento fisso. Quest’anno si è tenuto ancora nella cornice dei Giardini Verano a Roma nel quartiere di San Lorenzo con il titolo GenerAzione Diritti, organizzato da Conferenza Nazionale degli Enti per il Servizio Civile CNESC.

Il programma del Festival del Servizio civile, particolarmente ricco ha visto nella giornata di venerdì 29 settembre la sessione: “Ognuno deve sentirsi responsabile di tutto. Cento anni di Don Milani” con Vanessa Roghi (storica) e Giannozzo Pucci (direttore LEF), poi sostituito da un prontissimo e preparato Diego Cipriani, seguito da “Il contributo del SCU al radicamento dei valori costituzionali nella società e nelle istituzioni” con Laura Milani (Presidente CNESC), Laura Massoli (Direttrice Ufficio per il SCU), Martina Pignatti Morano (presidente comitato etico Banca Etica)

In serata lo spettacolo musicale “Volevo qualcuno da incontrare. Conversazione-concerto dedicato a Luigi Tenco” con Nathalia Sales & Amigos con la partecipazione di Enrico de Angelis e i Dialoghi di servizio civile: ambiente e accoglienza con testimonianze di volontari e operatori

La parte musicale è poi proseguita con Erio live acustico e Serepocaiontas in concerto.

Nella giornata di sabato, i panel sono stati “Lo dice la Costituzione: l’Italia ripudia la guerra” con Mao Valpiana (Movimento Nonviolento), Primo Di Blasio (Focsiv) e Alfredo Panerai (insegnante e formatore) a seguire “Costituzione Viva e Viva la Costituzione!” con Andrea Michieli (costituzionalista) Vittorio Bruciamacchie (Rappresentanza Volontari – Macroarea Centro) e Feliciana Farnese (Consiglio Nazionale Giovani).

In serata l’incontro “Mario Paciolla: tre anni senza verità” intervista con Anna Motta e Pino Paciolla genitori di Mario Paciolla

La serata musicale è stata animata da NardoTrio Quartet “Un viaggio di suoni e immagini per la pace tra i popoli” e Renzo Rubino piano solo e seguire il Dj set.

Come al solito ad animare gli spazi anche gli stand curati dagli enti CNESC.